Domotica e sordità: un progetto tutto luci e colori

Domotica e sordità: un progetto tutto luci e colori

Domotica e sordità. Nasce da questo binomio la necessità di progettare una casa che sia vivibile per i non udenti.

Gli appartamenti che siamo abituati a vivere ogni giorno sono pieni di segnalatori acustici: il campanello, il citofono, il timer del forno, la sveglia e chi più ne ha più ne metta.

Per le persone sorde tutto questo è causa di inconvenienti per ovvi motivi.

Un architetto marchigiano, Consuelo Agnesi, anche lei non udente, ha abbinato ai normali segnali acustici, delle spie luminose.

Domotica e sordità: l’aiuto dell’illuminazione

Il sistema è molto semplice: grazie a un pannello contenente vari pulsanti colorati, la persona può identificare immediatamente la fonte dell’avviso.

Ad esempio nel caso in cui suonino il campanello della porta, si accenderà il bottone bianco della porta di ingresso oppure si illuminerà il verde se si tratta dell’antifurto, il blu per eventuali perdite d’acqua o allagamento, e così via.

Come ribadito anche dall’architetto Maria Grazia Bianchini, dello Studio in Movimento che ha seguito il progetto insieme all’architetto Consuelo Agnesi, a proposito del costo di un impianto domotico rispetto a un impianto elettrico tradizionale “Sono utilizzati dispositivi a Led e molta attenzione è posta al risparmio energetico, per cui un eventuale sovraprezzo iniziale viene recuperato a medio-lungo termine”.

(Fonte: http://www.architetto.info/news/ambiente-e-territorio/dalle-marche-la-casa-prototipo-per-i-sordi/?print=pdf )

E ricordate che potete ancora usufruire degli Ecobonus Domotica per tutto il 2017 e che sono al 65%.

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